DISCORSO DEL PRESIDENTE

Passaggio della Campana 2010-2011

Idroscalo “De Filippis”

34° Gruppo Radar Aeronautica Militare

Siracusa 30 giugno 2010

Autorità Rotariane,

Signori Prefetti,

Autorità  Civili e Militari,

Rappresentanti dei Club Service

Cari Soci

Con la consegna del collare inizia la mia avventura di servizio nel Rotary Club Siracusa Monti Climiti in qualità di Presidente. E per questa opportunità devo ringraziare ciascuno di voi che mi ha dato fiducia eleggendomi.

L’anno che mi appresto ad affrontare è sicuramente frutto dell’azione di quanti mi hanno preceduto e, caro Gianpaolo, spero alla fine di poter arricchire questa nostra realtà, così come lo spirito rotariano prevede, e di raggiungere, con tutti i Soci, ulteriori obbiettivi, in quel progresso sempre in divenire che sostanzia l’ideale del Rotary.

Mi trovo questa sera tra rotariani e tra amici che anche in contesti associativi differenti, o in altre realtà, si occupano di servizio alla società; posso dunque chiedervi di dedicarmi qualche attimo della vostra attenzione per riflettere ad alta voce con voi sui fondamenti del Rotary.

Lo scopo del Rotary è, infatti, quello di promuovere e diffondere l’ideale del servire, inteso come elemento propulsore di ogni attività .

Ora, sappiamo bene che il servire rotariano si esplica nelle famose quattro vie d’azione. Ne consegue che il servire non può essere scisso dall’azione.

Proviamo a chiederci: cosa intendiamo per azione?

Siamo immersi nel tempo del produrre, dell’agire; siamo uomini e donne d’azione … ma qual è il fine della nostra azione? Non vi sembri superfluo considerare che non sempre le nostre azioni sono volte ad un fine, ma piuttosto sono un mero fare, un agitarsi senza sosta e senza meta.

Siamo, cari amici, chiamati oggi a riflettere sulla differenza tra l’agire e il fare, tra l’essere agenti ed essere agiti: in buona sostanza dobbiamo recuperare il senso del nostro agire che già Aristotele individuava nell’eleggere fini, nel dare senso e direzione alle nostre azioni, mentre “fare” significa produrre, o eseguire prestazioni, il cui criterio di valutazione è, semplicemente , “ben fatto” o “ fatto male”, o – peggio ancora – economicamente fruttuoso o infruttuoso.

Il Rotary è quindi chiamato a cogliere la sfida del nostro tempo, ed a promuovere donne e uomini d’azione che manifestino in qualunque luogo l’essere aderenti ad un progetto lineare, che è quello di “servire al di sopra di ogni interesse personale”.

Cari amici, l’avventura iniziata da Paul Harris da oltre cento anni , continua. Lo spirito dei tempi è mutato ed il presente, pieno di incertezze e precarietà, divenuto indistinto scorrere di eventi, chiede a noi un impegno ancora maggiore. Ci è chiesto di testimoniare un’appartenenza, di dare un senso al nostro essere rotariani del XXI secolo accogliendo le sfide, aprendoci al nuovo senza paura, osando pensare che è possibile vivere da “attori”, da “agenti”, anche in questo nostro tempo presente.

Durante la preparazione per meglio servire il club come Presidente, ho studiato, ho riflettuto molto sulla necessità di riservare maggiori spazi e tempi di incontro ai Soci: siete voi il Club.

Non vi sembri banale. Cementare la “conoscenza” tra i Soci è qui inteso come la capacità di entrare in relazione con un altro, e nella relazione, trovare arricchimento reciproco proprio perché l’altro porta con sé l’infinita ricchezza della sua unicità. Siamo all’incirca 60 Soci: 60 unicità che si arricchiscono vicendevolmente!!!

Scaturisce da questa considerazione il voler privilegiare nell’anno che oggi inizia, l’azione verso i Soci, dalla quale non potrà prescindere, perché ne è corollario obbligato, la formazione e l’istruzione rotariana.

L’errore più grande sarebbe considerare la nostra formazione compiuta una volta per tutte; solo l’atteggiamento della formazione permanente consente a tutti noi di non sentirci mai arrivati, ma di essere sempre “curiosi” verso il mondo che ci circonda.

Ogni anno il Presidente Internazionale caratterizza la sua Presidenza con un motto che funge quasi da riassunto programmatico dell’anno. Per questo nuovo anno il motto è “impegniamoci nelle comunità, uniamo i continenti”.

L’impegno nella Comunità può ritenersi la pars costruens del Rotary.

Il nostro impegno sia rivolto, dunque, ad individuare le situazioni di criticità e favorire con progetti mirati la rimozione di ostacoli o la creazione di servizi utili alla Comunità.

Siamo un piccolo Club è vero, ma sono certa che con il contributo di tutti possiamo realizzare grandi cose.

Sebbene sia superfluo, mi piace sottolineare che i progetti già avviati durante la presidenza di Gianpaolo saranno portati a compimento, nel segno della continuità, così pure quelle iniziative che nel corso del tempo, visto il loro gradimento, hanno assunto carattere di appuntamenti fissi nella la vita del club.

Il Governatore Salvatore Lo Curto ha istituito quest’anno un’apposita commissione per i Giovani a livello distrettuale: è un segno che dobbiamo cogliere. L’attenzione del  Club verso i giovani è sotto gli occhi di tutti: la nascita del Rotaract e da qualche mese, anche dell’Interact  ne sono la viva testimonianza. L’impegno e la responsabilità come Club padrino è grande: ci assumiamo l’onere di educare agli ideali rotariani i giovani del Rotaract e i giovanissimi dell’Interact. Ma abbiamo anche l’onore ed il privilegio di godere del loro entusiasmo, del loro guardare alla vita con fiducia: grazie, ragazzi!

La nostra azione è anche rivolta al sostegno dei programmi della Rotary Foundation alla quale, come ogni anno, non mancherà il nostro appoggio, e che vedrà nel mese di Novembre, un incontro, con Attilio Bruno, indiscusso rappresentante della Rotary Foundation del Distretto, che coinvolgerà tutti i clubs dell’area aretusea.

Non possiamo esimerci, infine, dall’approfondire nel corso dell’anno quelle tematiche che investono la vita di ognuno di noi – testamento biologico, energie alternative – per arricchirci e riflettere insieme.

La programmazione congiunta di iniziative con altri Club dell’area, ci vede da anni in stabile sodalizio con il Rotary Club di Oritigia, ed ho già aderito con entusiasmo, e non poteva essere diversamente, all’iniziativa del Rotary di Augusta, dedicata ai giovani, per la diffusione della cultura musicale.

L’anno di presidenza è un anno di servizio intenso e per affrontarlo al meglio ho chiesto un impegno speciale ai Soci che costituiscono il Direttivo: grazie fin d’ora. Ve li presento e chiedo loro di raggiungermi al tavolo della presidenza:

Gianpaolo Monaca,        past president

Carmelo Di Noto            presidente eletto

Pino Corso                    vice presidente

Marco Iannò                  consigliere segeretario

Natale Bordonali                ”              tesoriere

Giovanni Vinci                  ”              prefetto

Lucia Bozzanca              consigliere

Paola Di Vita                  consigliere

Michele Mangiafico        consigliere

Gaetano Papa                 consigliere

Nino Portoghese             consigliere

Salvo Zito                      consigliere

 

Al Direttivo si affiancano le Commissioni, laboratorio di idee e di iniziative.

Anche ai Presidenti delle Commissioni ho chiesto un impegno speciale: grazie fin d’ora.

Comm. per l’azione interna: Natale Bordonali

Comm. per l’azione professionale: Giuseppe Drago

Comm. pubbliche Relazioni: Elisabetta Guidi

Comm. per i giovani: Nino Portoghese

Comm. per l’azione internazionale: Gigi Iannitti

Comm. per l’istruzione rotariana: Cesare D’Antiochia

Comm. per la Rotary Foundation: Michele Mangiafico

Comm. per lo sviluppo e mantenimento dell’effettivo: Lucia Bozzanca

Comm. progetti: Paola Di Vita

Comm. Rotaract e Interact: Gianpaolo Monaca

Comm. per la revisione dello Statuto e del regolamento del Club: Gaetano Papa

Responsabile del sito web: Carmelo di Noto.

 

Prima di concludere permettetemi di dedicare qualche minuto ai ringraziamenti:

-         grazie ai Prefetti che stasera hanno voluto essere presenti: il Prefetto Carmela  Floreno, e il Prefetto Francesco Alecci; il loro ruolo istituzionale è, per definizione, sostanziato dal “servire al di sopra di ogni interesse personale”; come persone sono a tutti noti per la dedizione al lavoro e all’Istituzione che rappresentano;

-         grazie al Comandante Nunzio Martello, a Rita, Tania, alla Dr.ssa Cucinotta: la vostra presenza è una testimonianza di amicizia.

-         Grazie al Ten. Col. Salvatore Gissara, per la sua disponibilità ed incomparabile cortesia nell’accoglierci: Salvatore ti sono grata per la tua amicizia di cui mi onoro.

-         Ringrazio i miei amici: non vi cito tutti per paura di dimenticarne qualcuno, che mi hanno molto supportato e moltissimo sopportato.

-         Grazie a voi tutti per la pazienza.

 

 Il Presidente 2010/2011

Angela Pistone